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Sulle STRADE del BARBARESCO in bici

…tra i migliori vini Le colline del Barbaresco” sono una componente presente sempre nel territorio delle Langhe, nei pressi del fiume Tanaro. Sono stati selezionati i comuni di Barbaresco e Neive come esempi significativi di rappresentazione del sistema produttivo, culturale e paesaggistico del Barbaresco docg. Il borgo di Barbaresco è un insediamento di epoca medioevale sviluppatosi in una posizione dominante rispetto al fiume Tanaro. Inserita in questo pregevole borgo si erge, con i suoi 36 m di altezza, l’imponente Torre sopravvissuta alla distruzione che ha invece interessato il castello m...

  • Piemonte

TREK del BAROLO

…il principe dei vini Le colline delle Langhe, Roero e Moferrato, paesaggi vitivinicoli del Piemonte, fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO e sono posti da visitare assolutamente almeno una volta nella vita. Le Langhe si estendono lungo le province di Cuneo e di Asti e sono il luogo di produzione di vini pregiati come il Barolo, il Nebbiolo, la Barbera e il Dolcetto, vini tra i migliori di tutto il Piemonte. Perché visitare le Langhe? Per i vini ed i paesaggi collinari ricoperti a vigneti e trasformati dal lavoro abile e paziente dell'uomo, per il silenzio e per mangiare in una antica cas...

  • Piemonte

La SACRA di SAN MICHELE

…sul sentiero dei Franchi e di Guglielmo di Baskerville La Sacra di San Michele, una tra le abbazie benedettine più note, è oggi considerata fra i maggiori complessi architettonici di età romanica presenti in Europa. Per raggiungere la Porta dello Zodiaco, è necessario seguire un cammino "ascensionale" di 243 scalini. La struttura architettonica dell’abbazia è molto particolare. Le contorte masse rocciose della montagna si fondono in un unico corpo con l´insieme del basamento, delle scalinate e dei contrafforti di sostegno. La Sacra è teatro di iniziative culturali ma, soprattutto, è un luogo ...

  • Piemonte

ROCCHE del REOPASSO

…u cadregon du diau I pendii rocciosi delle Rocche del Reopasso, costituiti dall'esteso affioramento di "conglomerato di Savignone", culminano nelle cime della Carrega del Diavolo (957 m) e della Biurca (940 m). La roccia è costituita da ciottoli cementati ed aventi una composizione calcareo-marnosa, più raramente vulcanica. Un sistema di faglie e fratture, legato a fenomeni geologici risalenti al Quaternario, è il principale fattore ad aver originato versanti così ripidi, talora a strapiombo.

  • Liguria

VAL d’INTELVI sui Monti Lariani

…dove passava la Linea Cadorna Una delle più belle e operose valli della provincia di Como è la Val d'Intelvi, che mette in comunicazione la conca del lago di Como con il lago di Lugano. La zona e verdissima: le cime sono coperte di fitti boschi, mentre sui pendii delle montagne sono ben evidenti i terrazzamenti realizzati dall'uomo. Grano e segale erano una volta la maggiore ricchezza della valle e appunto per questo, lungo il torrente Telo e altri corsi d'acqua minori sorsero numerosi mulini di pietra, ancora oggi visibili, anche se, in gran parte in rovina. Una colonia di Etruschi si ritirò...

  • Lombardia

FRANCIACORTA in bici

…terra di bollicine La Franciacorta si trova nel cuore della Lombardia, a due passi da Milano, affacciata sulle sponde del Lago d’Iseo, in un’area di circa 200 chilometri quadrati che comprende 19 comuni della Provincia di Brescia. Le sue dolci colline, delimitate ad ovest dal fiume Oglio e a nordest dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, devono le loro antichissime origini ai ghiacciai che, ritirandosi oltre 10.000 anni fa, hanno creato l’anfiteatro all’interno del quale ha preso vita la Franciacorta. L’origine morenica dona ai terreni di quest’area una straordinaria ricchezza minerale, ...

  • Lombardia

MONTE LEMA

…in Val Veddasca L’escursione al Monte Lema (m 1621) è una gita alla portata di tutti che consente di arrivare ad una delle cime più importanti della provincia di Varese, posta al confine con la Svizzera. La vetta è uno spettacolare punto panoramico sul Lago Maggiore, sul Lago di Lugano e sulle cime delle Alpi Pennine e Lepontine. Sul Lema si vive la montagna nel suo intimo: si possono incontrare mandrie di mucche scozzesi, scoprire antiche miniere di ferro, gustare il latte fresco dell'alpe, attraversare gli ampi pascoli, e respirare la suggestiva atmosfera dei caratteristici villaggi del Mal...

  • Lombardia

STRADA del PROSECCO

… in vino veritas Le colline del Prosecco Superiore Docg si snodano, nell'alta Marca trevigiana, a poco più di un'ora da Venezia, lungo l'anfiteatro naturale che si apre tra Conegliano e Valdobbiadene, a nord della provincia di Treviso. Mentre non lontano già si preannunciano le imponenti Dolomiti venete, si apre per il visitatore che giunge dalla pianura, uno scenario ambientale del tutto nuovo, suggestivo e dai forti tratti distintivi, fatto di versanti ripidi alternati a dolci declivi, su cui domina incontrastato il reticolo infinito dei vigneti.

  • Veneto

da CRANDOLA al PIAN DELLE BETULLE in Valsassina

…tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Il fieno messo da parte in estate, era recuperato in inverno. Non appena il suolo si induriva per...

  • Lombardia

MONTISOLA sul Lago d’Iseo

… un monte in mezzo al lago! Il lago di Iseo, chiamato dai Romani "Sebinus Lacus", è uno dei grandi laghi alpini e si trova allo sbocco della Valle Camonica. È formato dal fiume Oglio che vi entra a nord fra Pisogne e Lovere e ne esce a sud a Sarnico. Ha una lunghezza di circa 25 chilometri, una larghezza media di circa 2.5 chilometri, una profondità massima di 258 metri ed un perimetro di circa 60 chilometri. Sulle sue sponde sorge Lovere situata tra due valli, la Valle Cavallina e la Val Camonica,che vanta antichissime origini di cui conserva resti medioevali come la Torre Soca, la Torre deg...

  • Lombardia

MONTE LESIMA

… a cavallo tra quattro regioni Distaccato dallo spartiacque principale, i suoi imponenti fianchi erbosi si protendono in direzione nord-est dominando la valle del fiume Trebbia, il monte Lesima si riconosce facilmente causa la presenza di una postazione radar ENAV uso aeronautico poco sotto la sommità ove è posta una grande croce. Ai ripidi pendii orientali e settentrionali, contrasta il morbido pendio occidentale unito alla cresta che collega il monte Lesima con lo spartiacque Staffora-Trebbia. Il monte Lesima si può raggiungere dai sentieri che partono dalle località di Zerba in val Boreca,...

  • Lombardia

VAL BORBERA

…valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • Piemonte

da VENDROGNO a CAMAGGIORE in Valsassina

…tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Il fieno messo da parte in estate, era recuperato in inverno. Non appena il suolo si induriva per...

  • Lombardia

GENOVA… SUPERBI ITINERARI!

… alla ricerca di aromi, sapori, curiosità… Genova è una ragnatela fitta di storie, di ricordi, di suoni e di sapori, ma è difficile da conoscere davvero, è come un gatto diffidente pronto ad allontanarsi e a fuggire. Proveremo a camminare nel suo interno più autentico, nei carugi e nei tegami delle trattorie più tipiche, fra sacchi di cannella e canzoni di cantautori genovesi. Sapori: la focaccia, le farinate, il pesto, il Pigato e lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il minestrone, lo stoccafisso, le acciu­ghe ripiene, la trippa in umido o il coniglio alla ligure...Profumi: il mare, ancora il ...

  • Veneto

La Strada del FUNGO PORCINO

…Strade dei Vini e dei Sapori Il Fungo Porcino di Borgotaro è l'insigne ospite di una Strada che si snoda principalmente nell'alta Val Taro, congiungendosi a nord-est con la Val Baganza (e la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli ) e, a ovest, con la Val Ceno e la dorsale che divide l'Appennino Parmense da quello Piacentino. A sud si apre alle vie del mare... il territorio porta in dote alcuni dei più affascinanti scenari dell'intero crinale appenninico. E' armoniosamente composto dai rilievi che risalgono dai numerosi corsi d'acqua per giungere alle vette dei confini liguri e toscani. E'...

  • Emilia Romagna

BOSCHI di REZZAGO

… a raccogliere castagne I "Funghi di terra" (chiamati nel dialetto locale "Fung de tera") di Rezzago si trovano sul fianco destro del vallone percorso dall'omonimo torrente affluente del Lambro.  Queste strutture, note anche con il termine scientifico di "piramidi di erosione", si formano a causa dell'azione erosiva delle acque di ruscellamento su terreni morenici, costituiti da materiali grossolani - massi, ghiaie e sabbie - dispersi in una matrice sabbioso-limosa molto friabile, lasciati dai ghiacciai quaternari al loro ritiro. In particolare, la conca di Rezzago - scavata entro formazioni ...

  • Lombardia

SENTIERO VERDEAZZURRO da Moneglia a Bonassola

…da Moneglia a Bonassola Il borgo – riporta una cronaca del 1537 – fu chiamato Monilia in latino, che vuol dire gioielli preziosi “per cagione dei fruttiferi e ameni colli” circostanti. Il termine monilia si riferisce dunque alla ricchezza della vegetazione, i cui frutti sono paragonati a gioielli. IV sec., in una mappa stradale dell’Impero Romano, la Tavola Peutingeriana conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna, è citata la località ad Monilia, di certo esistente già ai tempi di Cesare Augusto, come rileva una carta custodita ai Musei Vaticani. 1051, i terrazzamenti a ulivo sono già dif...

  • Liguria

Il VILLAGGIO OPERAIO di CRESPI D’ADDA

Patrimonio Mondiale dell’Umanità CRESPI D'ADA, PATRIMONIO DI UOMINI E NON DI PIETRE (tratto dall'articolo di Paolo Aresi de L'Eco di Bergamo del 4/1/2004) "E che cosa vuole che diciamo. C'è rassegnazione, ormai. La fabbrica è chiusa, lo sappiamo. Noi siamo pensionati, per noi non cambia niente. Resta un vuoto, ma non ci pensiamo". La partita a scopa va avanti. Il piccolo caffè superstite di Crespi si trova a pochi metri dalla portineria del vecchio, grande stabilimento. La barista alza le spalle: "Credo che ci fossero ancora duecento dipendenti, per noi era tutto lavoro, soprattutto durante la...

  • Lombardia

FINALESE e la Via JULIA AUGUSTA

…un sentiero tra Storia e Natura La zona è costituita dalla "pietra di Finale", roccia di calcare detritico di natura arenacea con colore che varia dal rosa al ruggine cupo. Questa natura delle rocce fa sì che il Finalese sia ricco di fenomeni carsici, con circolazione sotterranea dell'acqua e una ragnatela di spaccature, doline, inghiottitoi, grotte, antri e spelonche, come quella di Arna che offrì riparo all'uomo già 60000 anni fa. Il Finalese è un libro aperto nell'evoluzione degli insediamenti umani fino all'epoca romana; di questi ultimi resti l'itinerario è ricchissimo. C'è la via Julia ...

  • Liguria

SENTIERO VERDEAZZURRO da Framura a Levanto

…tra terra e mare “Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose…” Così scrive nel 1537 Agostino Giustiniani riprendendo l’interpretazione toponomastica data da Jacopo Bracelli qualche decennio prima. Forse Dante ha presente la nostra costa quando dice “Tra Lerice e Turbia la più diserta, la più rotta ruina...”. Vediamola, questa rotta ruina. Le falesie del Porticciolo ed Apicchi alle quali si abbarbicano nelle valli più incise impenetrabili leccete, poi una lunga spiaggia, poi un’insenatura scavata nella verde serpentinite, ed infine scogliere di giganteschi cuscini di lava ros...

  • Liguria

ANELLO di MONTEROSSO

”…meriggiare pallido e assorto…”  Il santuario di Soviore, citato per la prima volta nel 1225, ma forse risalente a molti secoli prima, al periodo dell’invasione dei Rotari. Splendida vista sul mare da questo santuario che, insieme ad altri, costella l’entroterra ligure di Levante. Punta Mesco è invece il balcone naturale da cui godere della splendida vista da Portofino sino alla Palmaria. Soviore è il Santuario mariano più antico della Liguria. Recentemente sotto il pavimento della Chiesa gli scavi hanno messo in evidenza il perimetro di una chiesa più piccola, risalente all'VIII secolo. Il n...

  • Liguria

La MILANO di AMBROGIO

…viaggio nel medioevo milanese Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incora...

  • Lombardia

PARCO del MONTE di PORTOFINO...

…una baia, una pineta, un’antica abbazia Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le...

  • Liguria