Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • Rifugio BARBUSTEL al MONT AVIC …un “grande” parco naturale” regionale

    Il Parco del Mont Avic include la medio-alta valle del torrente Chalamy (1.000 - 3.185 m). Oltre un terzo dell'area protetta è ricoperto da vaste foreste di pino uncinato, pino silvestre, larice e faggio. L'area è caratterizzata dalla presenza di oltre 30 specchi d'acqua e numerose torbiere; queste ultime ospitano una flora relitta estremamente interessante. La fauna include numerose specie caratteristiche delle Alpi, alcune delle quali scarse o localizzate.

  • TERRE del GAVI …la strada delle cantine

    “…Il cibo, un vino? Viaggiare è conoscere luoghi, genti e paesi, il modo più semplice di viaggiare è quello di mangiare, di praticare la cucina del luogo in cui si va; nella cucina c’è tutto, la natura, il clima, la tradizione, la storia, la civiltà di un luogo…” Così Mario Soldati il 3 dicembre 1957 presenta la trasmissione “Alla ricerca dei cibi genuini. Viaggio nella Valle del Po”.

  • I CORTILI di MILANO … dentro la pancia di Milano

    Milano riserva piacevoli sorprese fatte di silenzio e armonia, che si nascondono dietro mura e portoni. Sono i chiostri, i giardini e i cortili: silenziosi, eleganti e nascosti… sono i veri tesori milanesi in cui giochi di luci e ombre creano contrasti suggestivi. I cortili delle lussuose dimore patrizie dai diversi stili architettonici, dal Rococò al Barocco, dal Neoclassico al Liberty, rievocano epoche passate, creano un itinerario alternativo per conoscere un’altra Milano, oasi di pace e meraviglia.

  • BOLOGNA la Dotta… … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius loci” della città

    Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donizetti la scelgono come dimora per periodi più o meno lunghi della loro vit...

  • Lungo l’ADDA in bici … la Bassa Padana

    Il Parco Adda Sud si estende lungo il basso corso dell'Adda, tra Rivolta d'Adda a nord e Castelnuovo Bocca d'Adda, alla foce del Po, a sud. Comprende il tratto più tipicamente planiziale del fiume, con ampie estensioni agricole, boschi naturali e seminaturali, e coltivazioni a pioppeto. Dal punto di vista naturalistico notevoli sono le residue zone umide e le lanche, ricche di avifauna acquatica, quali la riserva "Adda Morta" e la Zerbaglia, dove è localizzata la più ampia garzaia del parco.

  • LA VENEZIA di CORTO MALTESE… il seguito

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo.

  • VAL BORBERA in Piemonte …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia

    Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • PUNTA MANARA by night

    Punta Manara, è un considerevole promontorio di forma triangolare proteso nel Golfo del Tigullio, che si estende tra le località liguri di Sestri Levante e Riva Trigoso, soggetto a tutela ambientale dal 1977. Il promontorio ha un'estensione di circa 190 ettari di cui circa 50 sono occupati interamente da una lecceta, mentre gli spazi rimanenti sono divisi fra macchia mediterranea alta (leccio, corbezzolo, erica) e un piccolo lembo di sugherata, mentre il popolamento vegetale più esteso è rappresentato dal pino marittimo che copre la quota massima del promontorio, Monte Castello, ad un'altitudi...

  • Il ROMANICO nell’ASTIGIANO …tra vigneti e pievi

    Il territorio che va da sud del Po fino al Tanaro è costellato di chiese romaniche. Ora appaiono solitarie su colline o nascoste nella fitta vegetazione dei boschi o ancora nei cimiteri. Nel Medioevo, però, erano le chiese dei villaggi, il cuore della vita quotidiana. La loro storia volle che da quella funzione fossero trasformate in cappelle cimiteriali o chiese campestri e nonostante il loro significato iniziale si sia perso, il fascino che esse producono è rimasto immutato. È nell’Alto Astigiano che troviamo le massime espressioni di questa religiosità medievale: in questa zona, facilmente ...

  • OLTREPO PAVESE … in vino veritas

    L'Oltrepò Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina. L'Oltrepò Pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza. Diviso dal resto della provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e il restante due terzi sono ripartiti fra collina e montagna con una piacevole varietà di ricchezza di paesaggi. Settantotto sono i suoi Comuni, ognuno dei qual...

  • MONTE ANTOLA … la montagna dei genovesi

    Il Monte Antola (1597 m) si trova sul crinale che raccorda l'alta valle Scrivia con l'alta val Trebbia. Tradizionale meta di escursioni, il monte Antola è uno storico crocevia di collegamento extra-regionale, attraverso percorsi e mulattiere che, nel corso dei secoli, hanno permesso alle comunità locali spostamenti stagionali e scambi commerciali e culturali. In tempi non remoti l'Antola era, infatti, frequentemente visitato dai valligiani per la raccolta di erbe officinali ed aromatiche utilizzate nella farmacopea popolare. In prossimità della vetta, dove è stato costruito il nuovo rifugio de...

  • Tra RISAIE e CASCINE … il vercellese, terre d’acqua

    Una provincia strana, quella vercellese, fa forma di otto, con una strozzatura centrale che sembra dividere e isolare culture diverse. C’è un territorio a monte, un territorio di collina ed uno di pianura, ognuno con connotati propri, non trasferibili. Questo sarà un breve viaggio nelle terre d’acqua, le risaie che occupano la parte sud della provincia. Acqua dappertutto, ma i devoti a Bacco possono stare tranquilli, perché questa è anche la terra del Nebbiolo, e, in parte minore, anche del Barolo, del Barbaresco e del Carema. Tutti vini da accompagnare alla panissa, alla casseula, al tapulone...

  • SHAKESPEARE a VENEZIA …tra storia, letteratura, leggenda

    L’idea è che, forse, il celebre drammaturgo elisabettiano abbia messo piede a Venezia -magari durante i suoi cosiddetti “anni bui” per i quali non possediamo informazioni- e si sia fatto ispirare dalla città. Da questa ipotesi, quindi, parte un viaggio che cerca di ripercorrere le sue orme lungo un percorso immaginario tra calli e campielli, leggende e curiosità storiche, nobildonne e umili popolani. Una tripartizione spartita attraverso i luoghi collegati ai racconti: il “centro del potere” riferito a San Marco, il “mercato del mondo” incentrato su Rialto, “un mondo ai margini” legato alla pr...

  • Sulle STRADE del BAROLO

    Il Vino Barolo prende il nome dalla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che ne iniziarono la produzione nei loro vigneti. Si racconta che giorno la marchesa Falletti offrì al re Carlo Alberto, 300 carrà di Barolo, perché il Re aveva espresso il desiderio di assaggiare quel "suo nuovo vino"; l'omaggio passò alla storia: le carrà erano infatti botti da trasporto su carro, della capacità di circa 600 litri (12 brente). Carlo Alberto rimase così entusiasta del vino avuto in dono che decise di comprare la tenuta di Verduno per potervi avviare una sua produzione personale.

  • CANZO ROCK... Tra massi erratici, roccia calcarea e note nel vento…

    Presso Canzo c’è il santuario di S. Miro a ricordo dell’eremo in cui sarebbe vissuto l’eremita nato a Canzo . La gente gli riconosce il miracolo di aver solcato le acque del lago di Como sul proprio mantello. Il Santuario era in tempi passati meta di pellegrinaggio per ottenere pioggia per i campi. Il Santo divenne famoso nel far sgorgare le acque dalle rocce ed a lui è attribuita la Fonte Gajum, oggi sfruttata dall’industria dell’acqua minerale.

  • Le TERME di SATURNIA sul Sentiero delle Crete Senesi …si suda camminando e poi si suda stando fermi

    Saturnia sorse in epoca romana lungo la Via Clodia nelle vicinanze della necropoli etrusca di Pian di Palma e delle sorgenti termali, già conosciute all'epoca, dalle quali prese la denominazione. Dell'antica via consolare rimangono alcune pietre conservate presso Porta Romana.La città romana subì nel VI secolo una gravissima distruzione e iniziò un periodo di decadenza. Nel periodo medievale Saturnia conobbe una fase di rinascita grazie ai conti di Tintinnano e, nel corso del Duecento, passò alla famiglia Aldobrandeschi, entrando a far parte della Contea di Sovana nel 1274. Nel Trecento venne ...

  • SULLE STRADE di COPPI, GIRARDENGO e SANTE POLLASTRI …parole e musica di Francesco De Gregori

    Fausto Coppi nasce il 15 settembre 1919. Appena nato pesa solo due chili. Ragazzetto, comincia a lavorare a Novi Ligure come garzone di salumeria. È a Novi che incontra colui che tanta parte avrà nei suoi trionfi: il massaggiatore cieco Biagio Cavanna, autentico 'santone' del ciclismo che negli anni precedenti era stato con Girardengo. È Cavanna che insegna al giovane Fausto, intuendone le potenzialità di campione, il mestiere della bicicletta. Disputa la sua prima gara nel luglio del '37 alla Boffalora, ma è nell'estate del '38 che centra la sua prima vittoria. Nel '39 partecipa come indipend...

  • ROCCHE del REOPASSO …u cadregon du diau

    I pendii rocciosi delle Rocche del Reopasso, costituiti dall'esteso affioramento di "conglomerato di Savignone", culminano nelle cime della Carrega del Diavolo (957 m) e della Biurca (940 m). La roccia è costituita da ciottoli cementati ed aventi una composizione calcareo-marnosa, più raramente vulcanica. Un sistema di faglie e fratture, legato a fenomeni geologici risalenti al Quaternario, è il principale fattore ad aver originato versanti così ripidi, talora a strapiombo.

  • ALTO MONFERRATO …la strada dei castelli

    La zona è nel sud della provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria e la provincia di Asti, a nord la pianura circostante Alessandria coperto di fitti boschi, Basso Monferrato (quella settentrionale), più arido e spoglio di vegetazione. I rilievi che formano l'Alto Monferrato, dolcemente arrotondati in colline poco elevate, sono costituiti da terreni calcarei poco compatti e da depositi argilloso-arenacei risalenti al terziario. L'Alto Monferrato è disseminato di paesi, isolati sui dossi collinari, di castelli fortificati e numerosi sono i luoghi di culto. Le colline del Monferrato son...

  • La SACRA di SAN MICHELE …sul sentiero dei Franchi e di Guglielmo di Baskerville

    La Sacra di San Michele, una tra le abbazie benedettine più note, è oggi considerata fra i maggiori complessi architettonici di età romanica presenti in Europa. Per raggiungere la Porta dello Zodiaco, è necessario seguire un cammino "ascensionale" di 243 scalini. La struttura architettonica dell’abbazia è molto particolare. Le contorte masse rocciose della montagna si fondono in un unico corpo con l´insieme del basamento, delle scalinate e dei contrafforti di sostegno. La Sacra è teatro di iniziative culturali ma, soprattutto, è un luogo che non ha mai smesso di ospitare coloro che bussano, si...

  • VENEZIA “SCONTA” …viaggio nella fantasia

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo. E noi andremo alla “Caccia al Tesoro” di Corto… che potrebbe essere anche una Venezia lontana dai turisti… una Venezia appartata, magica, nascosta al turismo di massa...

  • PARCO delle CINQUETERRE e COSTA TRAMONTI in Liguria …un sentiero tra borghi aggrappati a falesie

    Le Cinqueterre comprendono i borghi medievali di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. La particolare asperità del terreno, caratterizzata da montagne a picco sul mare, ha ostacolato per secoli i collegamenti preservando il tratto di costa ligure da interventi invasivi e distruttivi. L’uomo ha saputo adattarsi al territorio modellando il paesaggio, ricavandone le poche risorse disponibili, in particolare olio e vino, e costruendo piccoli insediamenti che appaiono oggi non troppo diversi da com'erano secoli fa. Il tratto “dopo” le Cinqueterre è probabilmente ancora più bello…...

  • Andiamo all’INFERNOT … in vino veritas

    Gli infernot sono splendide cantine secolari scavate nella cosiddetta pietra da cantoni che caratterizza il Basso Monferrato. Questa infatti veniva estratta dalle cave per costruire case e palazzi e il suo colore avorio che si illumina di arancione al tramonto contraddistingue le colline del Monferrato. L’utilizzo privilegiato e diffuso della pietra da cantoni era anche quello di creare una condizione di umidità e temperatura stabile ideale per le cantine. Motivo per cui, in molte case, queste erano scavate direttamente nella pietra da cantoni, in cunicoli lunghi diversi metri, con alla base u...

  • Il CERESIO tra Porto Ceresio e la Valganna … quasi in Svizzera

    Il lago di Lugano, si estende tra il Canton Ticino, la Provincia di Como e la Provincia di Varese. All'Italia appartiene la sezione nord-orientale (col paese di Porlezza e la Valsolda, entrambi in provincia di Como) e un tratto della costa sudoccidentale presso Porto Ceresio (in provincia di Varese). Alla Svizzera appartiene invece la parte più estesa e centrale del bacino, con Lugano ed il centro di Morcote. Ceresio, l'altro nome del Lago di Lugano, è l'italianizzazione del nome latino Ceresium, di etimologia incerta: secondo alcuni dal latino "cerasa" cioè ciliegia, secondo altri ci sarebbe ...

  • MILANO con il TRAM … i bastioni spagnoli con il 9 o il 10

    “Succede a volte che un viaggio, lungo o breve spostamento nello spazio, diventi per noi soli anche uno spostamento nel tempo: richiamo di avvenimenti lontani, che hanno interessato la nostra esperienza personale, ma che sono legati anche alla storia dei luoghi che attraversiamo. Riaffiorano così eventi o volti sepolti nelle stratificazioni del proprio archivio mentale. Vecchi ricordi che riemergono quando torniamo in luoghi dove abbiamo trascorso infanzia e adolescenza”.

  • GREENWAY sul Lago di Como …in scioltezza, lungo le rive del lago da Colonno a Cadenabbia

    Il Lago di Como è uno dei territori più belli della Lombardia che accoglie con entusiasmo tutti gli ospiti che intendono trascorrere qui una piacevole vacanza. Questi luoghi sono una vera e propria armonia di colori in cui prevalgono l’azzurro dei laghi e il verde dei boschi: un paesaggio spettacolare, ricchissimo di panorami mozzafiato. La Greenway del Lago si snoda per oltre 10 km attraverso i comuni di Colonno, Sala Comacina, Ossuccio, Lenno, Mezzegra, Tremezzo e Griante, in parte appena sopra gli abitati e in parte lungolago. Lungo la greenway si possono così scoprire le diverse anime di q...

  • PARMA e dintorni … il buon vivere

    Fino al 1513 il territorio del Ducato di Parma fu parte del ducato di Milano sotto gli Sforza, quindi sotto la Francia. Nel 1512-13 Massimiliano Sforza riottenne il governo di Milano, ma lo Stato Pontificio annetté i territori a sud del Po.Nel 1545 il Papa Pio III° creò il Ducato di Parma e Piacenza per destinarlo a suo figlio Pier Luigi. Il Ducato durò oltre tre secoli, passando dai Farnese ai Borbone nel 1731. La dominazione borbonica fu intervallata da due periodi di reggenza asburgica e dall'annessione al Primo Impero Francese. Nel 1859 i territori ducali furono incorporati alle Province U...

  • IL TRIANGOLO LARIANOIl Boletto e il Bolettone …

    Le valli che circondano il Lago di Como sono tra le più belle zone delle Prealpi, ricche di vegetazione e popolate da numerose specie animali. Un territorio omogeneo da dove partono numerose escursioni lungo le antiche strade militari e sentieri verso alpeggi e rifugi. La Grigna, il Resegone, il Legnone, gruppi montuosi importanti, ma anche il San Primo, il Monte Bregagno e il Pizzo di Gino, che fanno corona al lago, acquistano un fascino particolare e indimenticabile nei lunghi tramonti estivi, ma anche nella calda luce autunnale che ne avvolge i contorni, nell’antico candore invernale e anco...

  • ANELLO di VOLASTRA … alle spalle delle Cinqueterre

    Paese con un forte radicamento alla terra, alle sue vigne, al suo vino offre la possibilità di godere di numerose passeggiate, sia collinari che marine o di tuffarsi in limpide acque. Caratteristiche urbane del borgo: L'originale pianta circolare fa pensare ad una probabile origine etrusca, la parte più antica non è visibile dal mare. La chiesa parrocchiale, che è anche santuario dedicato a N.S. Madonna della salute è posta appena fuori del borgo. Edificata attorno al XII secolo (probabilmente su una preesistente), è stata recentemente restaurata con l'apporto determinante del volontariato loc...

  • La MILANO di AMBROGIO …viaggio nella Milano antica

    Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incoraggiare il popolo a fare la scel...

  • Parco della CAMARGUE …tra arte e natura

    “La Provenza entra nel cuore e non se ne va più. La terra, il cielo, il mare fanno dolce violenza: paesi antichi, arroccati su pendii luminosi, rocce come trine, serafici campi di lavanda, fremiti bianchi su mandorli in fiore, abissi azzurri. Ora piuttosto freddi, ora intensi e alti all'orizzonte. Solo i colori di Cézanne hanno potuto dirli. Colori fermi e veri, che entrano dentro le cose stesse e si strutturano come architetture, e i colori di Van Gogh che se ne vanno in un volo senza fine e trascendono il reale. I vigneti, i pini, i cipressi, le case si dorano al sole nelle giornate calme, s...

  • ANELLO di MONTEROSSO in Liguria ”…meriggiare pallido e assorto…”

    Un itinerario alternativo alle Cinqueterre: l’entroterra di Monterosso e il santuario di Soviore, citato per la prima volta nel 1225, ma forse risalente a molti secoli prima, al periodo dell’invasione dei Rotari. Splendida vista sul mare da questo santuario che, insieme ad altri, costella l’entroterra ligure di Levante. Punta Mesco è invece il balcone naturale da cui godere della splendida vista da Portofino sino alla Palmaria. Soviore è il Santuario mariano più antico della Liguria. Recentemente sotto il pavimento della Chiesa gli scavi hanno messo in evidenza il perimetro di una chiesa più p...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO …una baia, una pineta, un’antica abbazia

    Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le tombe di Doria. Caratteristici gli abita...