Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di testimonianze sparse sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della sua storia millenaria. Le origini e l'espansione di Roma fino alle invasioni barbariche , le lotte intestine tra famiglie rivali, la Signoria Scaligera, Dante e il suo primo rifugio, la vicinanza con Venezia... La storia si condisce poi di infinite storie, curiosità, aneddoti, personaggi...

  • ANELLO di VOLASTRA in Liguria … alle spalle delle Cinqueterre

    Paese con un forte radicamento alla terra, alle sue vigne, al suo vino offre la possibilità di godere di numerose passeggiate, sia collinari che marine o di tuffarsi in limpide acque. Caratteristiche urbane del borgo: L'originale pianta circolare fa pensare ad una probabile origine etrusca, la parte più antica non è visibile dal mare. La chiesa parrocchiale, che è anche santuario dedicato a N.S. Madonna della salute è posta appena fuori del borgo. Edificata attorno al XII secolo (probabilmente su una preesistente), è stata recentemente restaurata con l'apporto determinante del volontariato loc...

  • La VIA FRANCIGENA in Toscana … a piedi da San Gimignano a Siena

    La Via Francigena che da Canterbury portava a Roma è un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. Fu soprattutto all'inizio del secondo millenio che l'Europa fu percorsa da una moltitudine di anime "alla ricerca della Perduta Patria Celeste". Questa via attesta infatti l'importanza del pellegrinaggio in epoca medioevale: esso doveva compiersi prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) con un percorso di 20-25 kilometri al giorno e portava in sé un fondamentale aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della ...

  • Il ROMANICO nell’ASTIGIANO … in van tra vigneti e pievi

    Il territorio che va da sud del Po fino al Tanaro è costellato di chiese romaniche. Ora appaiono solitarie su colline o nascoste nella fitta vegetazione dei boschi o ancora nei cimiteri. Nel Medioevo, però, erano le chiese dei villaggi, il cuore della vita quotidiana. La loro storia volle che da quella funzione fossero trasformate in cappelle cimiteriali o chiese campestri e nonostante il loro significato iniziale si sia perso, il fascino che esse producono è rimasto immutato. È nell’Alto Astigiano che troviamo le massime espressioni di questa religiosità medievale: in questa zona, facilmente ...

  • Il ROMANICO sul Lago di COMO in van

    ... sentieri della fede! La straordinaria presenza di chiese, conventi, monasteri, abbazie, antiche cappelle, fanno del Lago di Como un territorio ricco di storia, arte e spiritualità. Gli edifici romanici, inseriti in un ambiente suggestivo testimoniano la capacità dell'uomo medievale di esprimere una piena armonia tra architettura e natura, creando luoghi di grande bellezza. Il tema del Romanico rappresenta infatti un filo rosso che conduce il visitatore attraverso i diversi contesti naturalistici e paesaggistici alla scoperta di straordinarie testimonianze architettoniche e archeologiche, r...

  • CAPO NOLI …la baia dei Saraceni, antico porto dove il corsaro Barbarossa aveva il suo approdo

     Lo sperone di Capo Noli si trova a metà strada tra Varigotti e Noli. E’ uno strapiombo calcareo che precipita in mare da un’altezza di circa duecentocinquanta metri. La vegetazione è quella tipica della riviera ligure: lecci, lentisco, rosa canina, rosmarino… Su uno spiazzo che dà sul mare, la splendida chiesetta di San Lorenzo dove rilassare l’animo e dove lo sguardo, nei giorni di sereno assoluto, arriva a toccare il profilo della Corsica. La cima dello sperone è deturpata da una costruzione militare…ma poi si scende a Noli, piccolo gioiello con centro storico medievale.

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Sestri a Moneglia in Liguria …un’alternativa alle Cinqueterre

    Ha veramente un che di particolare la sensazione che trasmette la Baia del Silenzio quando la si vede per la prima volta. Infatti, oltre a presentare acque particolarmente trasparenti, il mare della Baia del Silenzio e' circondato da case color pastello che rendono incantevole il paesaggio. Insomma, una meta obbligata per chi visita il levante ligure. Non c'e' da meravigliarsi se gia' in tempi lontani fu meta prediletta di ospiti illustri come Lord Byron, Goethe e tanti altri. Infatti, la baia del silenzio si inserisce in una cornice romantica che suscita una gradevole sensazione ai suoi visit...

  • La MILANO di AMBROGIO …viaggio nel medioevo milanese

    Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incoraggiare il popolo a fare la scel...

  • ai CORNI di CANZO per smaltire due giorni di bagordi…

    I Corni di Canzo, detti anche Còrni o Curunghèj o Culunghèj in lingua locale, sono un gruppo montuoso sito nel Triangolo lariano. Si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale delimitano la testata settentrionale della val Ravella ed al contempo costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera. Il Corno occidentale è alto 1373 metri, quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge sol...