Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • MANTOVA

    … le terre e la città dei Gonzaga «Una città in forma di Palazzo»: questa felice sintesi di Baldassarre Castiglioni rende al meglio l'idea del fascino e delle suggestioni di cui Mantova è capace. Piccola e ben disegnata, Mantova è innanzi tutto un'originale miscellanea di storia e arte. La città si impone al visitatore soprattutto come scrigno di tesori d' arte che nomi famosi nel mondo seppero riempire di opere preziosissime: basta citare Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, per evocare numerosissimi altri artisti, pittori, urbanisti che accrebbero la sua indiscussa dign...

  • ROUTES des VIGNES VALDOTAINE

    …vigne sotto i monti In Regione la coltura della vite è segnalata in tempi remoti ed il territorio vitivinicolo Valdostano è ricco e variegato e la sua ricchezza sta nei vitigni autoctoni (prodotti solo in Valle in appezzamenti tra le Alpi). L'attività che permette di scoprire anche il gusto, la cultura e la bellezza della Regione si articola in mini-tours nell'ambito delle tre macro-aree territoriali nelle quali si articola il vigneto Valle d'Aosta:  - Alta Valle (area del Monte Bianco):con 900/1.200 metri di altitudine- Media Valle (area del Monte Cervini,Monte Emilius e Gran Paradiso):con 5...

  • COSTA TRAMONTI e ISOLA PALMARIA

    ...in fondo alla Liguria, dove comincia la Toscana L’isola Palmaria è la più grande delle tre isole del Golfo della Spezia, di forma triangolare è divisa da Portovenere da un piccolo canale chiamato “La Bocche”. E' inserita nel Parco naturale regionale di Porto Venere. Questo parco naturale nella Provincia della Spezia, in Liguria, comprende il comune di Porto Venere, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Pur essendo di dimensioni molto ridotte, presenta differenze paesaggistiche piuttosto rilevanti; i lati che guardano verso il Golfo infatti, sono rivestiti di vegetazione mediterranea mentre...

  • MONTE REALE

    Il Monte Reale è situato all'estrema propaggine occidentale del Parco Naturale Regionale dell’Antola nel comune Ronco Scrivia (GE). La salita alla vetta è una bella escursione nella natura, facile incontrare daini, caprioli, scoiattoli e il falco pellegrino. Dalla vetta si gode di uno splendido panorama, lo sguardo spazia a 360°: dai monti e mare di Genova alle Alpi marittime, Monviso, Monte Bianco, Cervino, fino alle dolomiti dell'Adamello e del Brenta. Nei giorni particolarmente limpidi si possono scorgere i monti della Corsica.

  • MONTE TOBBIO... con mamma, papà, nonni

    …un balcone su mare ed Alpi… Queste montagne e queste valli dovevano apparire, al viaggiatore che le avesse attraversate secoli orsono, magari in epoca pre-romana, certamente molto diverse da come noi, oggi, le vediamo. Cerchiamo di immaginare una vastissima foresta che ricopra gran parte dell’Europa, un bosco immenso che colleghi il Mare del Nord con le tiepide acque del Mediterraneo, non conoscendo ostacoli. Niente città, solo minuscoli villaggi di poche case, campi coltivati più simili a piccoli orti che alle estese coltivazioni cui oggi siamo abituati. Un viandante che fosse passato nei pr...

  • Il TRENINO ROSSO del BERNINA... con mamma, papà, nonni

    …in Engadina Dalla fertile Valtellina ai ghiacciai perenni, la ferrovia a scartamento ridotto del Bernina offre un percorso unico e suggestivo attraverso paesaggi di incomparabile bellezza nel cuore delle Alpi. Partendo dallo storico crocevia di Tirano posto a 429 metri s.l.m., in meno di 30 chilometri, il “trenino delle nevi” copre un dislivello di 1824 metri. Attraverso la Val Poschiavo, con il suo pittoresco e omonimo capoluogo ricco di nobili palazzi dai differenti stili architettonici, raggiunge le nevi eterne e lambisce i ghiacciai del gruppo del Bernina, per scendere fino a Saint Moritz...

  • All’ABBAZIA di SAN BENEDETTO in Val Perlana

    …sui sentieri dell’Anno Mille Escursione di forte interesse storico-artistico… in sole due ore di cammino, non facilissimo causa pendenza, ci fa fare un salto nel tempo di mille anni fa. In una casetta poco distante dalla chiesa vive (o viveva…) un moderno eremita che si dedica al suo gregge (se è la stagione giusta potrebbe avere dei formaggi da vendervi) e cura anche il sito dell’Abbazia. L’interno dell’Abbazia è molto semplice: tre navate, tipiche dello stile romanico e una nota originale: l'altare in pietra con un curioso buco in mezzo, era un tempo una unità per la misura del grano.

  • BERGAMO... con mamma, papà, nonni

    … de hura, de hota Il nome di Bergamo deriva probabilmente da Bèrghem, che significa "insediamento sul colle”, sul quale appunto molte popolazioni si stabilirono a partire dal II millennio a.C..Le vicende storico-politiche della città hanno visto il succedersi della dominazione romana, delle signorie medioevali, di Venezia, di Napoleone e degli austriaci. Infine l’Unità d’Italia, sancita dall’impegno di Garibaldi, che proprio a Bergamo trovò molti dei mille volenterosi che lo seguirono con spirito patriottico. Tutte le fasi sono celebrate nei musei locali e hanno lasciato il segno nell’archite...

  • Il TRENINO ROSSO del BERNINA

    …in Engadina Dalla fertile Valtellina ai ghiacciai perenni, la ferrovia a scartamento ridotto del Bernina offre un percorso unico e suggestivo attraverso paesaggi di incomparabile bellezza nel cuore delle Alpi. Partendo dallo storico crocevia di Tirano posto a 429 metri s.l.m., in meno di 30 chilometri, il “trenino delle nevi” copre un dislivello di 1824 metri. Attraverso la Val Poschiavo, con il suo pittoresco e omonimo capoluogo ricco di nobili palazzi dai differenti stili architettonici, raggiunge le nevi eterne e lambisce i ghiacciai del gruppo del Bernina, per scendere fino a Saint Moritz...

  • ALTA VIA dei MONTI LARIANI

    …da Cernobbio a Menaggio Un trekking, quello dei Monti Lariani, lungo ben 125 km che da Cernobbio collegano diverse località disseminate lungo le montagne della sponda occidentale del lago di Como, giungendo fino a Sorico. Distribuite in una fascia variabile dai 600 ai 1200 metri di altitudine, molte delle tappe della Via erano un tempo alpeggi (detti “mûnt” mentre quelli estivi si chiamano “alp”), utilizzati come insediamenti dalle popolazioni costiere del Lario, che si trovavano a gestire lo spostamento del bestiame dal paese, sito in riva al lago, ai Monti e le Alpi. Da qui il nome “Via dei...

  • SASSO SAN MARTINO

    …a picco sul lago di Como Il Sasso San Martino sorge sulla sponda occidentale del Lario sopra la frazione di Griante, poco prima di arrivare a Menaggio ed offre un punto di vista fantastico verso il Lago di Como. Alle sue pendici, su un piccolo poggio erboso sospeso tra due pareti di roccia, è stata edificata la chiesetta di San Martino. La chiesetta nota anche come Santuario della Madonna delle Grazie fu costruita nel XVI secolo. Il nome deriva da una leggenda legata al ritrovamento di una statua della Madonna.

  • STAR TREK... con mamma, papà, nonni

    …trek tra cielo e terra L'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta situato a St. Barthelemy, è una struttura, unica nel suo genere per la collocazione in una valle incontaminata, priva di inquinamento luminoso e chimico, per le caratteristiche e la varietà della strumentazione disponibile. Dotata di modernissime attrezzature, consente di realizzare ricerche scientifiche di alto livello, attività didattiche per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, e la divulgazione astronomica di qualità.

  • MONTE SAN PRIMO

    …nel Triangolo Lariano Il Monte San Primo, con i suoi 1681 m, è la cima più alta del Triangolo Lariano e anche uno dei punti più panoramici. Dalla sua sommità il paesaggio è molto affascinante e di ampio respiro: a nord la punta di Bellagio che si protende tra i due rami del lago, circondato dalle montagne, a sud le dolci colline della Brianza, la pianura e l’evanescente profilo degli Appennini. Il San Primo è stato, ed è tuttora, un punto di riferimento importante per gli abitanti della zona. La vetta è contrassegnata da una croce, due antenne radio ed un punto trigonometrico dell’Istituto Ge...

  • MONT de LA SAXE

    …al Rifugio Bertone, una balconata sul Monte Bianco “Una delle escursioni più piacevoli che si possono fare, dovunque.” Così descriveva, nel 1893, la salita al Mont de la Saxe il famoso alpinista inglese Whymper. Sulle Alpi, sono poche le camminate in grado di condurre, senza difficoltà alcuna, a belvedere eccezionali come quello del Mont de La Saxe. Siamo di fronte ad uno dei panorami più belli e spettacolari delle Alpi intere. Un terrazzo erboso fra la glaciale Val Ferret ed il verde solco della Val Sapin dominato dall’imponente sfilata delle guglie cristalline, vicinissime ed incombenti, de...

  • RIFUGIO ORATORIO di CUNEY e STAR TREK

    …trek tra cielo e terra L'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta situato a St. Barthelemy, è una struttura, unica nel suo genere per la collocazione in una valle incontaminata, priva di inquinamento luminoso e chimico, per le caratteristiche e la varietà della strumentazione disponibile. Dotata di modernissime attrezzature, consente di realizzare ricerche scientifiche di alto livello, attività didattiche per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, e la divulgazione astronomica di qualità.

  • RIFUGIO BERTACCHI in Valle Spluga

    …tra Lombardia e Svizzera Una valle, diversi nomi. Tale la situazione della valle che si apre a nord di Chiavenna, fino al passo dello Spluga. In passato si parlava di Valle del Liri (dal torrente, tributario della Mera, che la percorre) o Val San Giacomo. Attualmente prevale la denominazione di Valle Spluga (o Vallespluga). Ma se chiedete alla gente che vi abita, probabilmente vi diranno, con malcelato orgoglio, che si tratta della Val di Giüst, la Valle dei Giusti, con riferimento storico al peculiare privilegio di essere esonerata dall’ospitare malfattori condannati al confino. La valle è f...

  • VAL d’OTRO in VALSESIA... con mamma, papà, nonni

    …terra di walser La storia e la morfologia del territorio di Alagna ne fanno un luogo di grande interesse, che offre numerose possibilità ad escursionisti, alpinisti e visitatori di passaggio. Im Land (il nome del paese in lingua locale) accoglie nella sua conca valli dai differenti aspetti, molte delle quali sono racchiuse nell'area del Parco Naturale Alta Valsesia, noto come il parco più alto d'Europa, i cui confini raggiungono i 4554 metri della punta Gnifetti. La cultura locale Walser dona un tocco caratteristico all'architettura dei piccoli villaggi dove ancora si respira l'opera genuina ...

  • …dalle Capanne di CARREGA alle Capanne di COSOLA

    …sul crinale Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • MILANO MAGICA e STREGATA... con mamma, papà, nonni

    … mamma che paura! Dicono che Milano sia una città troppo "materialistica" perché se ne possa tracciare un ritratto dal punto di vista del soprannaturale. Eppure, nei secoli, santi in vena di miracoli, demoni (anche citrulli e buontemponi), streghe, folletti, maghi e maliardi, fantasmi non hanno disdegnato di eleggere la metropoli meneghina a loro dimora.

  • OLTREPO PAVESE

    … in vino veritas L'Oltrepò Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina. L'Oltrepò Pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza. Diviso dal resto della provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e il restante due terzi sono ripartiti fra collina e montagna con una piacevole varietà di ricchezza di paesaggi. Settantotto sono i suoi Comun...

  • PICCOLE CAPITALI…Carpi, Guastalla, Sabbioneta

    …Don Camillo e Peppone Il toponimo "Carpi" è da collegarsi alla realtà del paesaggio medio-padano in epoca alto-medievale, dove era particolarmente diffuso l'albero del carpinus. La leggenda narra che la città fu fondata dal re longobardo Astolfo nel luogo in cui venne ritrovato il suo falcone da caccia, su un albero, il carpine, che dà, appunto, il nome alla città… Sotto la dinastia dei Gonzaga, Guastalla raggiunge il suo massimo splendore; furono chiamati architetti di grande fama come il Giunti e il Volterra, ospitò artisti come il Guercino e i Campi, poeti come il Tasso e il Guarini; diven...

  • BOSCO del SORRISO…Forest Bathing all’Oasi Zegna

    …un cammino esperienziale tra abeti, faggi e betulle La natura, se conosciuta, ci trasmette una grande forza vitale. Al suo contatto serenità e benessere diventano così dei compagni di viaggio, capaci di contagiare chiunque. Ecco perché il Bosco del Sorriso a Bielmonte, nel cuore dell’Oasi Zegna è un luogo magico. Percorrere questo cammino esperienziale tra abeti, faggi e le betulle, avvolti da odori e suoni della natura incontaminata dell’Alta Val Sessera, aiuterà a ritrovare armonia e benessere interiore. Il tragitto ad anello, che parte dal Bocchetto Sessera si estende per 4,8 km. E' facile...

  • ISOLE MINORI nella laguna di VENEZIA

    …andar per isole in laguna Un viaggio alla scoperta delle isole ‘minori’ della laguna di Venezia, luoghi silenziosi, purtroppo spesso disabitati, regni incontrastati della vegetazione e della fauna lagnare. A poca distanza dall'affollata Venezia, queste isole immerse in atmosfere surreali e fuori dal tempo, promettono ai pochi visitatori che vi si avventurano il fascino di un'escursione tra natura e storia, tra acqua e cielo.

  • VAL BORBERA... con mamma, papà, nonni

    …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • VAL d’OTRO in VALSESIA...

    …i Walser La storia e la morfologia del territorio di Alagna ne fanno un luogo di grande interesse, che offre numerose possibilità ad escursionisti, alpinisti e visitatori di passaggio. Im Land (il nome del paese in lingua locale) accoglie nella sua conca valli dai differenti aspetti, molte delle quali sono racchiuse nell'area del Parco Naturale Alta Valsesia, noto come il parco più alto d'Europa, i cui confini raggiungono i 4554 metri della punta Gnifetti. La cultura locale Walser dona un tocco caratteristico all'architettura dei piccoli villaggi dove ancora si respira l'opera genuina dell'uo...

  • Il SENTIERO di DON BOSCO nell’Astigiano

    … tra fede e buona tavola Un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi di San Giovanni bosco. Percorrere il Cammino di San Giovanni Bosco permette di scoprire un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi del Santo. Le cascine, i campi, le scuole, le città e i luoghi di culto che si incontrano percorrendo le tre vie custodiscono il ricordo dell’uomo che qui maturò la sua autentica religiosità e i suoi metodi di persuasione.

  • PARMA... con papà, mamma, nonni

    … il buon vivere Fino al 1513 il territorio del Ducato di Parma fu parte del ducato di Milano sotto gli Sforza, quindi sotto la Francia. Nel 1512-13 Massimiliano Sforza riottenne il governo di Milano, ma lo Stato Pontificio annetté i territori a sud del Po.Nel 1545 il Papa Pio III° creò il Ducato di Parma e Piacenza per destinarlo a suo figlio Pier Luigi. Il Ducato durò oltre tre secoli, passando dai Farnese ai Borbone nel 1731. La dominazione borbonica fu intervallata da due periodi di reggenza asburgica e dall'annessione al Primo Impero Francese. Nel 1859 i territori ducali furono incorporat...

  • AOSTA felix

    …a guardia della Valle, tra Roma e Medioevo Siamo abituati a vedere i castelli come una presenza consueta, tanto che quasi non ci si fa più caso e sovente non ci si accorge delle crepe che si vanno aprendo nei loro muri Costruiti sulle sommità delle colline, in pianura o in montagna, isolati nel verde del loro parco oppure soffocati dalle case, restano una viva testimonianza del passato. Può tuttavia capitare che, un giorno, improvvisamente si "veda" il castello con occhi diversi: quel fregio, quella merlatura che occhieggia tra il verde, quell'alta torre misteriosa generano un prepotente desi...

  • Sulle STRADE del BARBARESCO in bici

    …tra i migliori vini Le colline del Barbaresco” sono una componente presente sempre nel territorio delle Langhe, nei pressi del fiume Tanaro. Sono stati selezionati i comuni di Barbaresco e Neive come esempi significativi di rappresentazione del sistema produttivo, culturale e paesaggistico del Barbaresco docg. Il borgo di Barbaresco è un insediamento di epoca medioevale sviluppatosi in una posizione dominante rispetto al fiume Tanaro. Inserita in questo pregevole borgo si erge, con i suoi 36 m di altezza, l’imponente Torre sopravvissuta alla distruzione che ha invece interessato il castello m...

  • La SACRA di SAN MICHELE

    …sul sentiero dei Franchi e di Guglielmo di Baskerville La Sacra di San Michele, una tra le abbazie benedettine più note, è oggi considerata fra i maggiori complessi architettonici di età romanica presenti in Europa. Per raggiungere la Porta dello Zodiaco, è necessario seguire un cammino "ascensionale" di 243 scalini. La struttura architettonica dell’abbazia è molto particolare. Le contorte masse rocciose della montagna si fondono in un unico corpo con l´insieme del basamento, delle scalinate e dei contrafforti di sostegno. La Sacra è teatro di iniziative culturali ma, soprattutto, è un luogo ...

  • TREK del BAROLO

    …il principe dei vini Le colline delle Langhe, Roero e Moferrato, paesaggi vitivinicoli del Piemonte, fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO e sono posti da visitare assolutamente almeno una volta nella vita. Le Langhe si estendono lungo le province di Cuneo e di Asti e sono il luogo di produzione di vini pregiati come il Barolo, il Nebbiolo, la Barbera e il Dolcetto, vini tra i migliori di tutto il Piemonte. Perché visitare le Langhe? Per i vini ed i paesaggi collinari ricoperti a vigneti e trasformati dal lavoro abile e paziente dell'uomo, per il silenzio e per mangiare in una antica cas...

  • VERONA... con papà, mamma, nonni

    … non solo Giulietta e Romeo Verona, grazie alla ricchezza di testimonianze sparse sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della sua storia millenaria. Le origini e l'espansione di Roma fino alle invasioni barbariche , le lotte intestine tra famiglie rivali, la Signoria Scaligera, Dante e il suo primo rifugio, la vicinanza con Venezia... La storia si condisce poi di infinite storie, curiosità, aneddoti, personaggi...

  • VERONA

    … non solo Giulietta e Romeo Verona, grazie alla ricchezza di testimonianze sparse sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della sua storia millenaria. Le origini e l'espansione di Roma fino alle invasioni barbariche , le lotte intestine tra famiglie rivali, la Signoria Scaligera, Dante e il suo primo rifugio, la vicinanza con Venezia... La storia si condisce poi di infinite storie, curiosità, aneddoti, personaggi...

  • ROCCHE del REOPASSO

    …u cadregon du diau I pendii rocciosi delle Rocche del Reopasso, costituiti dall'esteso affioramento di "conglomerato di Savignone", culminano nelle cime della Carrega del Diavolo (957 m) e della Biurca (940 m). La roccia è costituita da ciottoli cementati ed aventi una composizione calcareo-marnosa, più raramente vulcanica. Un sistema di faglie e fratture, legato a fenomeni geologici risalenti al Quaternario, è il principale fattore ad aver originato versanti così ripidi, talora a strapiombo.

  • PARMA, Capitale della Cultura 2021

    … il buon vivere Fino al 1513 il territorio del Ducato di Parma fu parte del ducato di Milano sotto gli Sforza, quindi sotto la Francia. Nel 1512-13 Massimiliano Sforza riottenne il governo di Milano, ma lo Stato Pontificio annetté i territori a sud del Po.Nel 1545 il Papa Pio III° creò il Ducato di Parma e Piacenza per destinarlo a suo figlio Pier Luigi. Il Ducato durò oltre tre secoli, passando dai Farnese ai Borbone nel 1731. La dominazione borbonica fu intervallata da due periodi di reggenza asburgica e dall'annessione al Primo Impero Francese. Nel 1859 i territori ducali furono incorporat...

  • TREK nel MONFERRATO... con mamma, papà, nonni

    …tra vigneti e antichi borghi Storia, arte, architettura, tradizioni e artigianato, convivono in un paesaggio straordinario, tutto da scoprire. Il "mare di colline" dolcissime o scoscese, i "bric e foss", vestite di boschi e vigneti a perdita d'occhio, le pianure rese suggestive dalle risaie allagate, il fiume Po che tra loro scorre e le unisce con il ritmo rilassante delle sue acque, offrono meravigliose occasioni di soggiorno nell'incanto dei castelli, degli agriturismo, bed & breakfast, hotel di charme. E nella calda ospitalità delle cantine e dei ristoranti che offrono un'enogastronomia fa...

  • VAL d’INTELVI sui Monti Lariani

    …dove passava la Linea Cadorna Una delle più belle e operose valli della provincia di Como è la Val d'Intelvi, che mette in comunicazione la conca del lago di Como con il lago di Lugano. La zona e verdissima: le cime sono coperte di fitti boschi, mentre sui pendii delle montagne sono ben evidenti i terrazzamenti realizzati dall'uomo. Grano e segale erano una volta la maggiore ricchezza della valle e appunto per questo, lungo il torrente Telo e altri corsi d'acqua minori sorsero numerosi mulini di pietra, ancora oggi visibili, anche se, in gran parte in rovina. Una colonia di Etruschi si ritirò...

  • FRANCIACORTA in bici

    …terra di bollicine La Franciacorta si trova nel cuore della Lombardia, a due passi da Milano, affacciata sulle sponde del Lago d’Iseo, in un’area di circa 200 chilometri quadrati che comprende 19 comuni della Provincia di Brescia. Le sue dolci colline, delimitate ad ovest dal fiume Oglio e a nordest dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, devono le loro antichissime origini ai ghiacciai che, ritirandosi oltre 10.000 anni fa, hanno creato l’anfiteatro all’interno del quale ha preso vita la Franciacorta. L’origine morenica dona ai terreni di quest’area una straordinaria ricchezza minerale, ...

  • MONTE LEMA

    …in Val Veddasca L’escursione al Monte Lema (m 1621) è una gita alla portata di tutti che consente di arrivare ad una delle cime più importanti della provincia di Varese, posta al confine con la Svizzera. La vetta è uno spettacolare punto panoramico sul Lago Maggiore, sul Lago di Lugano e sulle cime delle Alpi Pennine e Lepontine. Sul Lema si vive la montagna nel suo intimo: si possono incontrare mandrie di mucche scozzesi, scoprire antiche miniere di ferro, gustare il latte fresco dell'alpe, attraversare gli ampi pascoli, e respirare la suggestiva atmosfera dei caratteristici villaggi del Mal...

  • STRADA del PROSECCO

    … in vino veritas Le colline del Prosecco Superiore Docg si snodano, nell'alta Marca trevigiana, a poco più di un'ora da Venezia, lungo l'anfiteatro naturale che si apre tra Conegliano e Valdobbiadene, a nord della provincia di Treviso. Mentre non lontano già si preannunciano le imponenti Dolomiti venete, si apre per il visitatore che giunge dalla pianura, uno scenario ambientale del tutto nuovo, suggestivo e dai forti tratti distintivi, fatto di versanti ripidi alternati a dolci declivi, su cui domina incontrastato il reticolo infinito dei vigneti.

  • MILANO… osterie e antiche botteghe

    … viaggio tra gli antichi mestieri Figure antiche, persone d'altri tempi, artigiani del "bel tempo che fu" che il mondo moderno sembra aver relegato nel cantuccio dell'oblio. Spazzacamini, arrotini e ombrellai... stando ai dati di una ricerca della Camera di Commercio di Milano sono personaggi e mestieri tristemente avviati sulla via dell'estinzione: in Italia, per esempio, gli ombrellai sono solo 12, mentre a Milano lavora un solo spazzacamino. Gli arrotini ancora in servizio sono 3 nel capoluogo lombardo, 67 in Lombardia, 514 in tutta la Penisola. In Lombardia c'è un solo ombrellaio, 12 in t...

  • “FOLIAGE” al PIAN DELLE BETULLE... con mamma, papà, nonni

    ...tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Noi abbiamo forse impropriamente chiamato "alpeggi", nelle nostre note, alcuni insediamenti che...

  • da CRANDOLA al PIAN DELLE BETULLE in Valsassina

    …tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Il fieno messo da parte in estate, era recuperato in inverno. Non appena il suolo si induriva per...

  • VENEZIA... con mamma, papà, nonni

    …viaggio nella fantasia, parole e disegni di Hugo Pratt Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo.

  • ANDAR per NIZIOLETI a VENEZIA

    …tra leggenda e cronaca A Venezia, si sa, ogni cosa è peculiare, unica e suo malgrado originale. Le indicazioni stradali non fanno eccezione: invece che banali cartelli stradali in metallo ( che in realtà si possono trovare, ma sono abbastanza rari), Venezia si abbellisce di veri e propri piccoli affreschi che vengono chiamati “nizioleti”, ovvero “piccoli lenzuoli”, volti a fornire informazioni sul nome di calli, ponti, rii e campi. Le scritte sono dipinte sull’intonaco delle abitazioni o sui muri delle calli, parole in nero su un fondo bianco brillante. I nomi sono solitamente espressi in ven...

  • MONTISOLA sul Lago d’Iseo

    … un monte in mezzo al lago! Il lago di Iseo, chiamato dai Romani "Sebinus Lacus", è uno dei grandi laghi alpini e si trova allo sbocco della Valle Camonica. È formato dal fiume Oglio che vi entra a nord fra Pisogne e Lovere e ne esce a sud a Sarnico. Ha una lunghezza di circa 25 chilometri, una larghezza media di circa 2.5 chilometri, una profondità massima di 258 metri ed un perimetro di circa 60 chilometri. Sulle sue sponde sorge Lovere situata tra due valli, la Valle Cavallina e la Val Camonica,che vanta antichissime origini di cui conserva resti medioevali come la Torre Soca, la Torre deg...

  • MONTE LESIMA

    … a cavallo tra quattro regioni Distaccato dallo spartiacque principale, i suoi imponenti fianchi erbosi si protendono in direzione nord-est dominando la valle del fiume Trebbia, il monte Lesima si riconosce facilmente causa la presenza di una postazione radar ENAV uso aeronautico poco sotto la sommità ove è posta una grande croce. Ai ripidi pendii orientali e settentrionali, contrasta il morbido pendio occidentale unito alla cresta che collega il monte Lesima con lo spartiacque Staffora-Trebbia. Il monte Lesima si può raggiungere dai sentieri che partono dalle località di Zerba in val Boreca,...

  • VAL BORBERA

    …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • da VENDROGNO a CAMAGGIORE in Valsassina... con mamma, papà, nonni

    …tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Noi abbiamo forse impropriamente chiamato "alpeggi", nelle nostre note, alcuni insediamenti che p...

  • da VENDROGNO a CAMAGGIORE in Valsassina

    …tra maggenghi ed alpeggi I maggenghi, come i pascoli, non erano abitati tutto l'anno, ma a differenza di questi erano coltivati a prato ed eccezionalmente con qualche campicello di patate (le patate cresciute in alto infatti, forniscono un'ottima semente per i campi in pianura), verdure, granaglie. I maggenghi pertanto sono caratterizzati dalla presenza di un fienile, una stalla, una casèra, un bàit (sorta di casotto, dove scorre acqua molto fredda, per la conservazione del latte nelle caldére) . Il fieno messo da parte in estate, era recuperato in inverno. Non appena il suolo si induriva per...

  • La Strada del FUNGO PORCINO

    …Strade dei Vini e dei Sapori Il Fungo Porcino di Borgotaro è l'insigne ospite di una Strada che si snoda principalmente nell'alta Val Taro, congiungendosi a nord-est con la Val Baganza (e la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli ) e, a ovest, con la Val Ceno e la dorsale che divide l'Appennino Parmense da quello Piacentino. A sud si apre alle vie del mare... il territorio porta in dote alcuni dei più affascinanti scenari dell'intero crinale appenninico. E' armoniosamente composto dai rilievi che risalgono dai numerosi corsi d'acqua per giungere alle vette dei confini liguri e toscani. E'...

  • GENOVA… SUPERBI ITINERARI!

    … alla ricerca di aromi, sapori, curiosità… Genova è una ragnatela fitta di storie, di ricordi, di suoni e di sapori, ma è difficile da conoscere davvero, è come un gatto diffidente pronto ad allontanarsi e a fuggire. Proveremo a camminare nel suo interno più autentico, nei carugi e nei tegami delle trattorie più tipiche, fra sacchi di cannella e canzoni di cantautori genovesi. Sapori: la focaccia, le farinate, il pesto, il Pigato e lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il minestrone, lo stoccafisso, le acciu­ghe ripiene, la trippa in umido o il coniglio alla ligure...Profumi: il mare, ancora il ...

  • BOSCHI di REZZAGO

    … a raccogliere castagne I "Funghi di terra" (chiamati nel dialetto locale "Fung de tera") di Rezzago si trovano sul fianco destro del vallone percorso dall'omonimo torrente affluente del Lambro.  Queste strutture, note anche con il termine scientifico di "piramidi di erosione", si formano a causa dell'azione erosiva delle acque di ruscellamento su terreni morenici, costituiti da materiali grossolani - massi, ghiaie e sabbie - dispersi in una matrice sabbioso-limosa molto friabile, lasciati dai ghiacciai quaternari al loro ritiro. In particolare, la conca di Rezzago - scavata entro formazioni ...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO... con mamma, papà, nonni

    …da Deiva a Bonassola “Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose…” Così scrive nel 1537 Agostino Giustiniani riprendendo l’interpretazione toponomastica data da Jacopo Bracelli qualche decennio prima. Forse Dante ha presente la nostra costa quando dice “Tra Lerice e Turbia la più diserta, la più rotta ruina...”. Vediamola, questa rotta ruina. Le falesie del Porticciolo ed Apicchi alle quali si abbarbicano nelle valli più incise impenetrabili leccete, poi una lunga spiaggia, poi un’insenatura scavata nella verde serpentinite, ed infine scogliere di giganteschi cuscini di lava...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Moneglia a Bonassola

    …da Moneglia a Bonassola Il borgo – riporta una cronaca del 1537 – fu chiamato Monilia in latino, che vuol dire gioielli preziosi “per cagione dei fruttiferi e ameni colli” circostanti. Il termine monilia si riferisce dunque alla ricchezza della vegetazione, i cui frutti sono paragonati a gioielli. IV sec., in una mappa stradale dell’Impero Romano, la Tavola Peutingeriana conservata alla Biblioteca Nazionale di Vienna, è citata la località ad Monilia, di certo esistente già ai tempi di Cesare Augusto, come rileva una carta custodita ai Musei Vaticani. 1051, i terrazzamenti a ulivo sono già dif...

  • Il VILLAGGIO OPERAIO di CRESPI D’ADDA

    Patrimonio Mondiale dell’Umanità CRESPI D'ADA, PATRIMONIO DI UOMINI E NON DI PIETRE (tratto dall'articolo di Paolo Aresi de L'Eco di Bergamo del 4/1/2004) "E che cosa vuole che diciamo. C'è rassegnazione, ormai. La fabbrica è chiusa, lo sappiamo. Noi siamo pensionati, per noi non cambia niente. Resta un vuoto, ma non ci pensiamo". La partita a scopa va avanti. Il piccolo caffè superstite di Crespi si trova a pochi metri dalla portineria del vecchio, grande stabilimento. La barista alza le spalle: "Credo che ci fossero ancora duecento dipendenti, per noi era tutto lavoro, soprattutto durante la...

  • FINALESE e la Via JULIA AUGUSTA

    …un sentiero tra Storia e Natura La zona è costituita dalla "pietra di Finale", roccia di calcare detritico di natura arenacea con colore che varia dal rosa al ruggine cupo. Questa natura delle rocce fa sì che il Finalese sia ricco di fenomeni carsici, con circolazione sotterranea dell'acqua e una ragnatela di spaccature, doline, inghiottitoi, grotte, antri e spelonche, come quella di Arna che offrì riparo all'uomo già 60000 anni fa. Il Finalese è un libro aperto nell'evoluzione degli insediamenti umani fino all'epoca romana; di questi ultimi resti l'itinerario è ricchissimo. C'è la via Julia ...

  • IL FINALESE e la Via JULIA AUGUSTA... con mamma, papà, nonni

    …un sentiero tra Storia e Natura La zona è costituita dalla "pietra di Finale", roccia di calcare detritico di natura arenacea con colore che varia dal rosa al ruggine cupo. Questa natura delle rocce fa sì che il Finalese sia ricco di fenomeni carsici, con circolazione sotterranea dell'acqua e una ragnatela di spaccature, doline, inghiottitoi, grotte, antri e spelonche, come quella di Arna che offrì riparo all'uomo già 60000 anni fa. Il Finalese è un libro aperto nell'evoluzione degli insediamenti umani fino all'epoca romana; di questi ultimi resti l'itinerario è ricchissimo. C'è la via Julia ...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Framura a Levanto

    …tra terra e mare “Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose…” Così scrive nel 1537 Agostino Giustiniani riprendendo l’interpretazione toponomastica data da Jacopo Bracelli qualche decennio prima. Forse Dante ha presente la nostra costa quando dice “Tra Lerice e Turbia la più diserta, la più rotta ruina...”. Vediamola, questa rotta ruina. Le falesie del Porticciolo ed Apicchi alle quali si abbarbicano nelle valli più incise impenetrabili leccete, poi una lunga spiaggia, poi un’insenatura scavata nella verde serpentinite, ed infine scogliere di giganteschi cuscini di lava ros...

  • PARCO delle CINQUETERRE... con mamma, papà, nonni

    …da Monterosso a Riomaggiore Le Cinqueterre, pittoresco tratto di costa scoscesa ai piedi dell’Appennino, racchiuse tra il promontorio di Montenero e quello di Punta Mesco, comprendono cinque borghi medievali: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

  • ANELLO di MONTEROSSO

    ”…meriggiare pallido e assorto…”  Il santuario di Soviore, citato per la prima volta nel 1225, ma forse risalente a molti secoli prima, al periodo dell’invasione dei Rotari. Splendida vista sul mare da questo santuario che, insieme ad altri, costella l’entroterra ligure di Levante. Punta Mesco è invece il balcone naturale da cui godere della splendida vista da Portofino sino alla Palmaria. Soviore è il Santuario mariano più antico della Liguria. Recentemente sotto il pavimento della Chiesa gli scavi hanno messo in evidenza il perimetro di una chiesa più piccola, risalente all'VIII secolo. Il n...

  • ANELLO di MONTEROSSO... con mamma, papà, nonni

    ”…meriggiare pallido e assorto…” Un itinerario alternativo alle Cinqueterre: l’entroterra di Monterosso e il santuario di Soviore, citato per la prima volta nel 1225, ma forse risalente a molti secoli prima, al periodo dell’invasione dei Rotari. Splendida vista sul mare da questo santuario che, insieme ad altri, costella l’entroterra ligure di Levante. Punta Mesco è invece il balcone naturale da cui godere della splendida vista da Portofino sino alla Palmaria. Soviore è il Santuario mariano più antico della Liguria. Recentemente sotto il pavimento della Chiesa gli scavi hanno messo in evidenza...

  • La MILANO di AMBROGIO

    …viaggio nel medioevo milanese Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incora...

  • La MILANO di AMBROGIO... con mamma, papà, nonni

    …viaggio nel medioevo milanese Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incora...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO...

    …una baia, una pineta, un’antica abbazia Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO... con mamma, papà, nonni

    …una baia, una pineta, un’antica abbazia Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le...