Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • RIFUGIO MENAGGIO

    …panorama sul lago di Como dalle pendici del Monte Grona Il Rifugio Menaggio è situato a 1383 m sulle falde del Monte Grona. Fu costruito nel 1962 sulle rovine di una precedente costruzione, la mason del Fedee (stalla del Fedele). Dalla cima della Grona si ammira uno dei migliori panorami delle Prealpi; oltre ai tre laghi (Como, Lugano e Piano), le vicine cime (Bregagno, Pizzo di Gino, Legnone, Grigne, Corni di Canzo) si possono scorgere le più alte montagne dell’arco alpino, dal Monviso al Bernina.

  • LAGO di LOIE

    …nel Parco del Gran Paradiso Una regione in verticale, si potrebbe dire. E non solo in senso fisico, per le tante, alte vette che la delimitano (fra tutte il Monte Bianco, la montagna più alta d'Europa, con i suoi 4807 metri), ma per la sorprendente concentrazione, in una regione di così ridotte dimensioni, di tanti splendori naturali e di tanti monumenti e beni storico-artistici di grande pregio. Una densità che evoca, in quanto a verticalità, la dovizia di grattacieli in una metropoli dove lo spazio urbano orizzontale è bene raro. Grandiosi gli scenari naturali della Valle: dalle imponenti c...

  • RIFUGIO BRASCA in Val Codera

    …una valle senza strade e tanti, ma tanti, scalini La Val Codera è rimasta una delle pochissime valli senza strade, è unita al fondovalle solo con mulattiere. Da queste parti si favoleggia che questa valle, per la sua natura aspra e selvaggia, sia stata creata prima di tutte le altre, quando ancora Dio mancava di esperienza e non sapeva ancora bene come sistemare le montagne, oppure sia stata creata per ultima, quando ormai stanco per le fatiche della Creazione, scaraventò alla rinfusa gli ultimi dirupi e le ultime montagne rimaste.

  • VAL ROSEG

    …dove gli uccellini ti si posano sulle mani Non si può dire di essere stati in Engadina se non si è stati in Val Roseg! Lo spettacolo che questa valle sa offrire è unico: boschi di grande fascino, popolati da una fauna relativamente abituata all’uomo (le cince che vengono a piluccare le briciole di pane sulla mano…), grandi pianori di origine glaciale, cime da quattromila metri che fanno da sfondo al tutto. Ma la cosa cher colpisce di più è la vastità delle valli, l’ampiezza dei panorami, i grandi ghiacciai, purtroppo oggi in ritirata.

  • RIFUGIO SELLA nel PARCO del GRAN PARADISO

    …dove osano le aquile Il Rifugio Sella, dedicato al grande alpinista e fotografo che diede impulso alla nascita del Club Alpino Italiano, non è un rifugio importante per quanto riguarda salite alpinistiche a cime famose… la vera attrattiva, il motivo per cui si va sempre volentieri al Sella sono gli stambecchi che ti guardano sul sentiero con fare indolente, quasi a farti capire che tu sei l’intruso… i camosci, timidi, che fuggono appena fai un passo verso loro… le marmotte che rotolano lungo le rive del vallone… le cime che sembra quasi ti proteggano da quello che c’è al di là dei loro profil...

  • TRIANGOLO LARIANO

    Il Boletto e il Bolettone … Le valli che circondano il Lago di Como sono tra le più belle zone delle Prealpi, ricche di vegetazione e popolate da numerose specie animali. Un territorio omogeneo da dove partono numerose escursioni lungo le antiche strade militari e sentieri verso alpeggi e rifugi. La Grigna, il Resegone, il Legnone, gruppi montuosi importanti, ma anche il San Primo, il Monte Bregagno e il Pizzo di Gino, che fanno corona al lago, acquistano un fascino particolare e indimenticabile nei lunghi tramonti estivi, ma anche nella calda luce autunnale che ne avvolge i contorni, nell’ant...