Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • MALOJA-PLAN CANIN

    …un angolo di paradiso Il villaggio è sovrastato dall'emblema di Maloggia: la torre Belvedere del XIX secolo che consente una vista spettacolare sull'intero paese.  Il villaggio ai piedi del passo, al confine con la Svizzera italiana, fa tutto il possibile per essere all'altezza del suo ruolo di località turistica per famiglie. Ma non sono solo le famiglie a sentirsi a proprio agio in questa natura. L'affascinante gioco di luci e ombre attira da sempre numerosi artisti. Giovanni Segantini scelse di stabilire la sua ultima dimora a Maloggia e utilizzò questo territorio come soggetto per numeros...

  • La VIA degli ABATI... andar per Abbazie e Monasteri a piedi

    …sulle tracce di San Colombano Come è noto, il percorso della via Francigena che oggi conosciamo è quello descritto nel suo diario di viaggio dall’Arcivescovo Sigerico, nel ritorno da Roma verso Canterbury tra il 990 e il 994. Giunto a Pontremoli e dovendo attraversare l’Appennino, Sigerico scelse la via del passo della Cisa ( Monte Bardone ), che consentiva di raggiungere, disegnando un ampio arco, le città della pianura ( Fidenza, Piacenza, Pavia ). Esisteva tuttavia anche un altro percorso, più antico, che oggi viene chiamato Via degli Abati, che passava attraverso i monti ed era utilizzato...

  • SAN COLOMBANO a Bobbio

    …sulle tracce di San Colombano Come è noto, il percorso della via Francigena che oggi conosciamo è quello descritto nel suo diario di viaggio dall’Arcivescovo Sigerico, nel ritorno da Roma verso Canterbury tra il 990 e il 994. Giunto a Pontremoli e dovendo attraversare l’Appennino, Sigerico scelse la via del passo della Cisa ( Monte Bardone ), che consentiva di raggiungere, disegnando un ampio arco, le città della pianura ( Fidenza, Piacenza, Pavia ). Esisteva tuttavia anche un altro percorso, più antico, che oggi viene chiamato Via degli Abati, che passava attraverso i monti ed era utilizzato...

  • CARI'

    …un angolo di paradiso La Leventina si estende lungo il fiume Ticino dall'ingresso sud del tunnel del Gottardo presso Airolo verso la valle in direzione sud fino alla cittadina di Biasca. Da Airolo, dove soffia ancora il freddo vento del Gottardo e le conifere la fanno da padrone, la più meridionale Biasca dista solo 40 chilometri, ma fra le due località intercorrono ben 800 m di dislivello. Due livelli della valle suddividono la Leventina in tre sezioni, l'autostrada e il tratto ferroviario corrono quindi anche sopra imponenti costruzioni artificiali che consentono di superare il dislivello n...

  • FRIDA KAHLO a Torino, Viaggio nel Quadro

    …onore ad una donna speciale Madama senza età, Torino è molto più della somma dei suoi monumenti: cosmo urbano brulicante di ingegno e di cultura, deve gran parte del suo fascino all'incantevole posizione geografica ai piedi dell'arco alpino occidentale, vegliata da vette imbiancate di neve. Prima capitale d'Italia, offre scorci ineguagliabili fra le vie del centro e i lunghi viali porticati, in equilibrio tra il misurato sfarzo del barocco piemontese e la razionale urbanistica romana. Seduce accogliendo i visitatori negli spazi nobili e solenni di Piazza Castello, fulcro storico della città, ...

  • TORINO MAGICA e SEGRETA… e FRIDA KAHLO Viaggio nel Quadro

    …onore ad una donna speciale Madama senza età, Torino è molto più della somma dei suoi monumenti: cosmo urbano brulicante di ingegno e di cultura, deve gran parte del suo fascino all'incantevole posizione geografica ai piedi dell'arco alpino occidentale, vegliata da vette imbiancate di neve. Prima capitale d'Italia, offre scorci ineguagliabili fra le vie del centro e i lunghi viali porticati, in equilibrio tra il misurato sfarzo del barocco piemontese e la razionale urbanistica romana. Seduce accogliendo i visitatori negli spazi nobili e solenni di Piazza Castello, fulcro storico della città, ...

  • MALOJA-SALECINA

    …un angolo di paradiso Il villaggio è sovrastato dall'emblema di Maloggia: la torre Belvedere del XIX secolo che consente una vista spettacolare sull'intero paese.  Il villaggio ai piedi del passo, al confine con la Svizzera italiana, fa tutto il possibile per essere all'altezza del suo ruolo di località turistica per famiglie. Ma non sono solo le famiglie a sentirsi a proprio agio in questa natura. L'affascinante gioco di luci e ombre attira da sempre numerosi artisti. Giovanni Segantini scelse di stabilire la sua ultima dimora a Maloggia e utilizzò questo territorio come soggetto per numeros...

  • Il SENTIERO del PARTIGIANO JOHNNY, sui Sentieri della Libertà

    …la provincia “granda” Non si può parlare di resistenza e di partigiani senza parlare di Fenoglio e del Partigiano Johnny, dell’ineluttabile scelta di diventare partigiano e di camminare verso le colline per recuperare una normale dimensione umana in un mondo che ormai l’aveva dimenticata. La lotta resistenziale sulle colline delle Langhe è stata, infatti, una perenne fuga lungo fianchi scoscesi e corsi d’acqua, tra cascine, ormai abbandonate, boschi e antichi tratturi verso la sopravvivenza.

  • Il SENTIERO del PARTIGIANo JOHNNY... Sui Sentieri delle Libertà a piedi

    …la provincia “granda” Non si può parlare di resistenza e di partigiani senza parlare di Fenoglio e del Partigiano Johnny, dell’ineluttabile scelta di diventare partigiano e di camminare verso le colline per recuperare una normale dimensione umana in un mondo che ormai l’aveva dimenticata. La lotta resistenziale sulle colline delle Langhe è stata, infatti, una perenne fuga lungo fianchi scoscesi e corsi d’acqua, tra cascine, ormai abbandonate, boschi e antichi tratturi verso la sopravvivenza.  

  • NARA- CANCORI'

    …un angolo di paradiso La Leventina si estende lungo il fiume Ticino dall'ingresso sud del tunnel del Gottardo presso Airolo verso la valle in direzione sud fino alla cittadina di Biasca. Da Airolo, dove soffia ancora il freddo vento del Gottardo e le conifere la fanno da padrone, la più meridionale Biasca dista solo 40 chilometri, ma fra le due località intercorrono ben 800 m di dislivello. Due livelli della valle suddividono la Leventina in tre sezioni, l'autostrada e il tratto ferroviario corrono quindi anche sopra imponenti costruzioni artificiali che consentono di superare il dislivello n...

  • MANTOVA e Palazzo Ducale... Viaggio nel Quadro

    … le terre e la città dei Gonzaga «Una città in forma di Palazzo»: questa felice sintesi di Baldassarre Castiglioni rende al meglio l'idea del fascino e delle suggestioni di cui Mantova è capace. Piccola e ben disegnata, Mantova è innanzi tutto un'originale miscellanea di storia e arte. La città si impone al visitatore soprattutto come scrigno di tesori d' arte che nomi famosi nel mondo seppero riempire di opere preziosissime: basta citare Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, per evocare numerosissimi altri artisti, pittori, urbanisti che accrebbero la sua indiscussa dign...

  • MANTOVA... Viaggio nell'Arte

    … le terre e la città dei Gonzaga «Una città in forma di Palazzo»: questa felice sintesi di Baldassarre Castiglioni rende al meglio l'idea del fascino e delle suggestioni di cui Mantova è capace. Piccola e ben disegnata, Mantova è innanzi tutto un'originale miscellanea di storia e arte. La città si impone al visitatore soprattutto come scrigno di tesori d' arte che nomi famosi nel mondo seppero riempire di opere preziosissime: basta citare Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, per evocare numerosissimi altri artisti, pittori, urbanisti che accrebbero la sua indiscussa dign...

  • CANZO... a due passi daMilano

    Presso Canzo c’è il santuario di S. Miro a ricordo dell’eremo in cui sarebbe vissuto l’eremita nato a Canzo . La gente gli riconosce il miracolo di aver solcato le acque del lago di Como sul proprio mantello. Il Santuario era in tempi passati meta di pellegrinaggio per ottenere pioggia per i campi. Il Santo divenne famoso nel far sgorgare le acque dalle rocce ed a lui è attribuita la Fonte Gajum, oggi sfruttata dall’industria dell’acqua minerale

  • CANZO in MASCHERA...

    ai CORNI di CANZO in maschera… Presso Canzo c’è il santuario di S. Miro a ricordo dell’eremo in cui sarebbe vissuto l’eremita nato a Canzo . La gente gli riconosce il miracolo di aver solcato le acque del lago di Como sul proprio mantello. Il Santuario era in tempi passati meta di pellegrinaggio per ottenere pioggia per i campi. Il Santo divenne famoso nel far sgorgare le acque dalle rocce ed a lui è attribuita la Fonte Gajum, oggi sfruttata dall’industria dell’acqua minerale

  • VAL ROSEG

    …dove gli uccellini ti si posano sulle mani Non si può dire di essere stati in Engadina se non si è stati in Val Roseg! Lo spettacolo che questa valle sa offrire è unico: boschi di grande fascino, popolati da una fauna relativamente abituata all’uomo (le cince che vengono a piluccare le briciole di pane sulla mano…), grandi pianori di origine glaciale, cime da quattromila metri che fanno da sfondo al tutto. Ma la cosa cher colpisce di più è la vastità delle valli, l’ampiezza dei panorami, i grandi ghiacciai, purtroppo oggi in ritirata.

  • BOLOGNA in MUSICA... Viaggio nella Musica

    … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius locii” della città Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donize...

  • BOLOGNA in MUSICA, Viaggio tra Dalla, Guccini, Vasco...

    … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius locii” della città Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donize...

  • COGNE nel PARCO del GRAN PARADISO

    …con le ciaspole  nel Parco La scelta delle racchette da neve va fatta in base al terreno e all'attività che si intende affrontare. In commercio ci sono vari modelli così identificati: FAGIOLI: sono le racchette più economiche e diffuse. La struttura esterna è in legno o alluminio e la superficie d'appoggio è realizzata con cordini intrecciati. La scarpa viene fissata con fettucce e cordini. CANADESI: sono le racchette più grandi (quasi un metro) e sono spesso dotate di "coda". Nonostante siano ingombranti, sono ottime per nevi profonde e presentano vari sistemi di fissaggio. Non sono molto in...

  • MILANO e le sue DONNE famose

    … eroine, streghe, scrittrici… Le strade al femminile sono in Italia il 5 per cento, e a Milano il dato non arriva nemmeno al 3. Alle donne, i burocrati della toponomastica ambrosiana hanno dedicato 130 slarghi, piazze, viali. Agli uomini 2.435.  

  • MILANO e le sue DONNE FAMOSE...

    … eroine, streghe, scrittrici… Le strade al femminile sono in Italia il 5 per cento, e a Milano il dato non arriva nemmeno al 3. Alle donne, i burocrati della toponomastica ambrosiana hanno dedicato 130 slarghi, piazze, viali. Agli uomini 2.435.

  • Alla CERTOSA di PAVIA in bici... andar per Abbazie

    …viaggio dentro un’idea di Leonardo Sono cinque i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi ru...

  • CERTOSA di PAVIA... in bici lungo il naviglio

    …viaggio dentro un’idea di Leonardo Sono cinque i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi ru...

  • VAL BORBERA... Panza Trek a piedi

    …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.  

  • VAL BORBERA... valle gastronomica a piedi

    …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • Le TERRE di Don Camillo e Peppone, Paesaggi d'Autore in van

    Mondo Piccolo Il romanzo Mondo piccolo. Don Camillo (1948) di Giovannino Guareschi ha posto le basi per trarre le avventure di questo personaggio nato dalla fantasia dello scrittore e giornalista emiliano. A Brescello, in provincia di Reggio Emilia, le due autorità del paese – il parroco Don Camillo, che si interessa ardentemente di politica, e il sindaco comunista Giuseppe Bottazzi detto Peppone – combattono da tempo una lotta continua e ininterrotta nella quale è sempre Don Camillo ad avere l’ultima parola, benché in realtà i due irriducibili avversari, nell’intimo, si stimino e si rispettin...

  • Le TERRE di DON CAMILLO e PEPPONE... Paesaggi d'Autore in van

    …Amarcord, un viaggio nella memoria Il progetto "i Paesaggi d'Autore", ideato dal Servizio Turismo e Qualità Aree Turistiche della Regione Emilia Romagna intende valorizzare il territorio regionale attraverso un sistema integrato di luoghi legati e celebrati dai grandi personaggi del mondo dell'arte, del cinema, della letteratura e della musica. Nasce così una mappa delle località che hanno avuto o che hanno un ruolo significativo nella vita e nell'opera di pittori, scultori, architetti, musicisti, registi, poeti e narratori, con l'obiettivo di dare vita ad un nuovo prodotto turistico. Il roma...