Viaggi

VIAGGIARE in mezzo alla natura, tra boschi, torrenti, valli e monti per imparare ad adattare il respiro ai propri passi, ad ascoltare la fatica del nostro corpo che nel cammino si rigenera, ma anche per fermarsi ad osservare la vita della natura, con le sue meraviglie, i suoi segreti, per imparare a sentirsi parte di essa, rispettandone i ritmi e la possente superiorità...

VIAGGIARE per conoscere città, borghi, fortezze, castelli, chiese e vecchie cascine, piccoli e grandi squarci di storia, per capire e analizzare come la presenza dell'uomo abbia inciso sul paesaggio...

VIAGGIARE per far volare la fantasia e l'immaginazione lungo le vie percorse da poeti, scrittori e viandanti cercando di cogliere le sensazioni che hanno ispirato le loro opere...

VIAGGIARE per scoprire lo “spirito del luogo”, ascoltando le storie e i personaggi che lì vivono da sempre...

VIAGGIARE per imparare a stare e a rapportarsi con gli altri, per socializzare, aiutandosi e supportandosi a vicenda, condividendo sforzi e risorse con il gruppo. È il gruppo che parte ed è il gruppo che arriva alla meta. INSIEME.



  • ROUTE 66

    …mother road, la strada dei “disperati” di Steinbeck La United States Route 66 o Route 66 è una highway tra le prime di interesse federale;  fu aperta l'11 novembre 1926, anche se fino all'anno seguente non furono installati tutti i cartelli indicatori. All’inizio collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Arizona e California per un totale di 3.755 km (2.347 miglia). La Route 66 fu la strada usata per la migrazione verso ovest, specialmente durante il dust bowl, e supportò l'economia delle comunità attraverso le quali...

  • Parco della CAMARGUE eil LUBERON in Provenza

    …terra di profumi, colori, artisti… “La Provenza entra nel cuore e non se ne va più. La terra, il cielo, il mare fanno dolce violenza: paesi antichi, arroccati su pendii luminosi, rocce come trine, serafici campi di lavanda, fremiti bianchi su mandorli in fiore, abissi azzurri. Ora piuttosto freddi, ora intensi e alti all'orizzonte. Solo i colori di Cézanne hanno potuto dirli. Colori fermi e veri, che entrano dentro le cose stesse e si strutturano come architetture, e i colori di Van Gogh che se ne vanno in un volo senza fine e trascendono il reale. I vigneti, i pini, i cipressi, le case si do...

  • PARCO della MAREMMA...

    …tra vacche, cinghiali, butteri e abbazie Una volta, tanto tempo fa, c’era… così cominciano le favole. E proprio una favola può essere la storia del Parco della Maremma; naturalmente a favola a lieto fine, come quasi tutte le vere favole. Dove adesso si estendono file di pini marittimi e domestici, dove la griga la fa da padrone e da rifugio a cinghiali ed istrice, una volta c’era un territorio acquitrinoso, malsano, per niente adatto a stanziamenti umani. Poi, un giorno, si decise di risanare e questa zona, con il tempo, diventò il Parco della Maremma. Attenzione… Parco della Maremma con i Mo...

  • CAMMINO di SANTIAGO in van sino a Finisterre

    …in van sino a Finisterre e ritorno Seconda per importanza solo a Gerusalemme e Roma, Santiago de Compostela fu una delle principali mete di pellegrinaggio della Chiesa d'Occidente. Posta ai confini del continente, la tomba dell'apostolo Giacomo ha attirato fedeli da tutta Europa. Lungo questa strada si muovevano gli uomini e la società del medioevo: devozione e arte, pidocchi e pestilenze, briganti e santi marciavano insieme fino ai confini della terra. Seguendo la via delle cattedrali giungeremo alle spiagge atlantiche per raccogliere il simbolo dei pellegrini, la "vieira", la conchiglia da ...

  • RUTA de PEDRAS en SEC

    …un’antica via di ronda   Le Baleari furono abitate fin dai tempi più antichi. I romani, guidati dal console Quinto Cecelio Metello, dopo aver conquistato le Baleari nel 123 a.c. , fondarono la colonia di Palma, forse su un precedente insediamento talaotico. La città, che chiamarono Palma, in onore della famosa Palma Picena, ben presto divenne il fulcro dei traffici commerciali con le città del Mediterraneo occidentale. Ai Romani, dopo alterne vicende, fecero seguito prima i vandali e poi i bizantini. Si sa ben poco di questo periodo anche se nella Cattedrale sono conservati dei mosaici che in...

  • SICILIA... la Magna Grecia

    …tra arte e natura La forza meravigliosa dell'Etna, il mare cristallino della costa Ionica, il patrimonio storico e archeologico, il barocco delle chiese e dei palazzi, le tradizioni enogastronomiche e la musica, il calore umano e un'innata cultura dell’ospitalità...Catania e i suoi dintorni. Il fuoco, l’acqua, la luce s’incontrano, si mescolano, s’intrecciano, per donare al visitatore uno spettacolo unico. Un lembo di terra in cui la natura miscela i colori in un abbraccio che avvolge piccole baie e sentieri imbevuti dei profumi del vino moscato, in un continuo alternarsi di scogliere ed inse...

  • SENTIERI dell'ELBA

    …il ferro dell’Elba Un'antica leggenda narra che, quando Venere sorse dalle onde del mare, si ruppe il gioiello di cui la dea era adorna. Le sue gemme caddero in acqua trasformandosi nell'Elba e nelle altre isole dell' Arcipelago Toscano. Mare, spiagge, il verde della campagna, i paesini arroccati, i tesori archeologici, i boschi di castagni e altro ancora si susseguono senza soluzione di continuità. L'Elba regala questa sensazione di molte cose in una.

  • BIANCA FORESTA NERA

    Tra i boschi degli gnomi.... Sterminate abetaie, profonde gole scavate, laghi dalle acque scure dove l’uomo ha intrecciato legami con la natura. Sempre all’insegna di un rispetto estremo. Numerosi sono i sentieri e la facilità della percorrenza permette un itinerario adatto a tutti. Friburgo è la tradizionale porta della Selva Nera; il Feldberg la cima più alta. Emozionante risulta l’incontro con il Titisee piccolo specchio d’acqua sprofondato in una valle stretta tra i boschi. Dalle fiabe e narrazioni popolari di questo particolarissimo ambiente sono nati i grandi poemi epici, come la saga de...

  • ISOLA di PORQUEROLLES in Provenza

    …dove si può andare solo a piedi o in bici! Si pedala sino alla spiaggia d’Argento che si esplora a piedi; si prosegue attraverso la piana di Bragançonette con splendidi vigneti, ci si immerge nel bosco di pini e lecci che si mescolano con la macchia mediterranea e si arriva sull’istmo che separa la “spiaggia bianca” dalla “spiaggia nera”. Si esplora la parte nord-orientale: plage de la Courtrade, plage de Notre Dame, fino ad arrivare a Capo Medes, estremo lembo orientale di Porquerolles. Un vero paradiso naturalistico.