Formule di Viaggio

Le formule Panda Trek

Scopri i nostri itinerari 2026/2027



CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE in mezzo alla natura, tra boschi, valli e monti per imparare ad adattare il respiro ai propri passi, ad ascoltare la fatica del nostro corpo che nel cammino si rigenera, ma anche per fermarsi ad osservare la vita della natura, con le sue meraviglie e per imparare a sentirsi parte di essa, rispettandone i ritmi e la possente superiorità…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per conoscere città, borghi, castelli, chiese e vecchie cascine, piccoli e grandi squarci di storia, per capire e analizzare come la presenza dell’uomo abbia inciso sul paesaggio…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per far volare la fantasia e l’immaginazione lungo le vie percorse da poeti, scrittori e viandanti cercando di cogliere le sensazioni che hanno ispirato le loro opere…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per conoscere ogni angolo, anche il più nascosto e segreto, per imparare a percepire i suoni, i rumori, i colori, i profumi e i sapori che lo differenziano dagli altri rendendolo unico…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per scoprire lo “spirito del luogo”, ascoltando le storie e i personaggi che lì vivono da sempre…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per imparare ad auto-controllarsi, frenando impulsi ed esigenze…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per ascoltare se stessi, prendendo coscienza di sé e del proprio corpo, sentendo il battito del proprio cuore, il rumore del respiro che si fa più forte per la fatica, la contrazione dei propri muscoli e l’energia che si sprigiona…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per riflettere, scoprire le proprie potenzialità, a volte nascoste, imparando ad autovalutarsi…

CAMMINARE, PEDALARE, VIAGGIARE per imparare a stare e a rapportarsi con gli altri, per socializzare, aiutandosi e supportandosi a vicenda, condividendo sforzi e risorse con il gruppo. È il gruppo che parte ed è il gruppo che arriva alla meta. INSIEME

CITTA' INVISIBILI e altri piccoli borghi

Le città invisibili, Italo Calvino (1972) come pretesto per far capire che andremo alla ricerca delle città nascoste, delle città invisibili, sul filo di storia, arte e  fantasia. Ecco, dunque, città tristi e città contente, città dal cielo stellato e città piene di spazzatura… spazi, sensazioni, genti diverse e loro passioni. Un viaggio con storie semplici, brevi, astratte, dove il viaggiatore può far viaggiare la sua fantasia.

Alla ricerca del genius locii, l’anima che ogni città possiede. 

TREK a piedi

« Due strade divergevano in un bosco giallo / e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo / a guardarne una fino a che potei
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella, / e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata; / sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili
ed entrambe quella mattina erano lì uguali / con foglie che nessun passo aveva annerito. »

La strada non presa, Robert Frost (1916). 
Alla ricerca di sentieri sconosciuti con lo zaino in spalla e la voglia di camminare.  

Strade Blu

« Sulle vecchie cartine stradali d’America, le strade principali erano segnate in rosso e quelle secondarie in blu. Adesso i colori sono cambiati. Ma, subito prima dell’alba e subito dopo il tramonto- brevi istanti né giorno né notte- le vecchie strade restituiscono al cielo un poco del suo colore, assumendo a loro volta un tono misterioso di blu. E’ l’ora in cui le strade blu hanno un fascino intenso, e sono aperte, invitanti, enigmatiche: uno spazio dove l’uomo può perdersi. »

Questo è l’inizio del libro Strade Blu, W. Least Heat-Monn, Einaudi 1988, nativo pellerossa, lo scrittore decise  in un momento particolare della sua vita, alla guida di un pullmino, di intraprendere un viaggio «…dentro l’America e dentro se stesso…» lungo strade secondarie. 
E’ questo ciò che si vuole proporre: un viaggio per andare senza fretta, per guardare ciò che si attraversa, per vedere oltre, sentire odori, suoni, emozioni… per conoscere i posti, noi stessi e coloro che viaggeranno insieme a noi. Un viaggio dentro la storia, l’arte, la natura, dentro la gente. Niente autostrade, niente alberghi lussuosi… andare da un posto all’altro, il più velocemente possibile, si può definire trasloco, trasferimento od altro, ma non viaggio. Un viaggio è un’altra cosa che, in primo luogo, comincia e finisce dentro noi stessi.