TERRE CELTICHE in ESTATE a piedi, in bici, in van


TERRE CELTICHE a piedi

...druidi, alberi, guerrieri, leggende, magia...dove gnomi, trolls, elfi sono di casa

Ci sono itinerari dove si cammina nel nulla pieno di cose, storie, emozioni… sulla “West Highland Way” in Scozia si farà un tratto con Wallace… in Irlanda i Leprecani ci aspetteranno e ci accoglieranno sicuramente a modo loro… nella Foresta di Broceliande occhio alla Fata Morgana in lotta perenne con Mago Merlino… sul “Caminos de Faros” lungo la Costa de la Muerte in Galizia, i fantasmi dei marinai naufragati sugli scogli, cercheranno di ghermire i camminatori… tutti ottimi compagni di viaggio.

TERRE CELTICHE in bici

Vi sono cose, e soprattutto “aspetti” delle cose, o un particolare tipo di rapporto con gli uomini e la natura, che si colgono meglio viaggiando in bicicletta. Il contatto diretto con l’ambiente, la possibilità di vivere ed essere “dentro” il territorio, sentire il motore delle proprie gambe che gira a pieno regime… Andare in bici è un po’ come tornare bambini e passare un’intera giornata all’aria aperta, provando emozioni che il moderno viaggiare sta geneticamente cambiando. Le Terre Celtiche in bici sono abbastanza impegnative e richiedono un certo allenamento ed una certa attitudine alla pedalata. C’è sempre un pulmino per il trasporto delle bici e dei bagagli da Milano e lungo il percorso.

TERRE CELTICHE in van

Il termine nazioni celtiche si riferisce ai territori dell' Europa in cui sono sopravvissuti alcuni tratti culturali riconducibili alle culture celtiche. Stando alla definizione data dalla Celtique League, i sei territori riconosciuti come "nazioni celtiche" sono Bretagna (Breizh), Cornovaglia (Kernow), Galles (Cymru), Irlanda (Éire), Isola di Mann (Mannin) e Scozia (Alba). In ciascuna di queste regioni, esiste una parte di popolazione che parla una lingua di origine celtica o che la parlava fino a tempi piuttosto recenti. Alcune aree della Spagna nord-occidentale (in particolare la Galizia) sono talvolta identificate come "nazioni celtiche" per il loro retaggio culturale, nonostante la lingua celtiberica sia considerata estinta a partire dal IV secolo.